Recensione

FAHRENHEIT 451

Autore Ray Bradbury. 
Genere Fantascienza distopica
Editore Mondadori
Prezzo Kindle € 7,90

Biografia dell’autore:

Nato a Waukegan (Illinois) il 22 Agosto 1920. Trasferito a Los Angeles quando aveva Quattordici anni, ha frequentato la Los Angeles High School.

Grande lettore, fin da giovanissimo trascorreva molto tempo in biblioteca leggendo autori come HG Wells, Jules Verne e Edgar Allan Poe.

Nel 1950 pubblica, raccolti in un unico volume, i suoi racconti Cronache marziane, ottenendo grande successo internazionale e collocandosi tra i maggiori scrittori di fantascienza. L’anno successivo, seguirà Fahrenheit 451, l’opera per cui viene maggiormente ricordato e che lo consacrerà tra i più grandi scrittori di letteratura distopica del mondo.

Trama:

Il titolo sta a significare la temperatura alla quale avviene la combustione della carta. Viene descritto un futuro distopico, in cui i pompieri non spengono incendi, ma li appiccano per bruciare libri, ormai messi al bando nella società, e chi li detiene commette un reato. Considerati dannosi perché non servono a rendere felici, anzi turbano, creano eccessivo ragionamento e provocano incertezze. In una società sull’orlo di una guerra nucleare dove, le notizie vengono manipolate o censurate, solo la televisione, che ormai occupa completamente tutte e quattro le pareti del salotto, la radio e i messaggi pubblicitari sono considerati attendibili e utili per vivere. Guy Montag, il protagonista, pompiere convinto della sua missione, vive con una moglie apatica e completamente assorta dai programmi di intrattenimento televisivo. Lavora con zelo seguendo le direttive del suo capitano, fino a bruciare biblioteche e persino le case di chi è colpevole di possedere libri. Ma l’amicizia con Clarisse una giovane vicina di casa susciterà in lui molte incertezze. La ragazza gli pone delle domande: “E’ vero che molto tempo fa i pompieri spegnevano gli incendi invece di appiccarli?”

Anche l’incontro con una signora anziana che ama tanto i suoi libri da lasciarsi bruciare insieme ad essi, contribuirà a far nascere in lui molti dubbi: “cosa c’è nei libri che spinge le persone ad amarli a costo della vita?”

Montag si ricorderà dell’incontro al parco con un anziano professore che recitava a memoria i testi, e chiederà a lui aiuto e chiarimenti. Ma la sua vita subirà una svolta, lui stesso diventerà salvatore di libri e quindi un perseguitato da coloro che erano stati suoi amici e colleghi.

Non esiterà a mettere a rischio la sua vita, la sua casa e il suo matrimonio, tra un incalzare di eventi densi di tensione, al fine di conquistare la libertà di leggere, di pensare e di tramandare per mezzo della memoria il contenuto dei libri.

Citazioni:

“I libri profumano di noce moscata e spezie dei paesi lontani.

“La natura può riprendersi quello che ci ha dato con la facilità di un soffio di vento o un’onda di marea, ricordandoci che non siamo poi così grandi.”

Analisi dei personaggi:

Molto ben delineati, anche senza far uso di aggettivi, descrive la moglie apatica e senza affetto con una domanda “Dove è stato che ci siamo conosciuti la prima volta?” “Non lo so, è passato tanto tempo” è la risposta di lei.

Stile di scrittura:

Poetico e descrittivo, ricco di dialoghi e metafore. Scritto in terza persona, con una narrazione fluida, semplice e molto gradevole.

Tematiche trattate:

Come scritto nella prefazione di Neil Gaiman: “Il romanzo di Ray Bradbury è un monito. Serve a ricordarci che abbiamo qualcosa di molto prezioso e che a volte diamo per scontato, anche quello a cui teniamo di più.”

Se ci togliessero i libri, la cultura, la libertà di pensare e di conversare come si trasformerebbe la società? Fahrenheit 451 ci mostra una società divenuta ormai omogenea e schiava del consumismo, senza capacità di pensiero perché privata dell’istruzione.

Commenti:

Sono rimasta piacevolmente colpita dalla scrittura poetica di Fahrenheit 451, che in un romanzo distopico, aiuta a rendere meno cupa la narrazione, dai dialoghi in cui l’autore è riuscito a imprimere persino il turbamento nel timbro della voce, e dalle descrizioni dell’ambiente avveniristico in cui è ambientato.

In questa prosa così notevole e suadente si snoda però una vicenda terribile, che è un monito per tutte le generazioni. Un pericolo per tutta la terra, se si sottovaluta l’importanza dell’istruzione e della libertà.

Un romanzo originale come pochi, meritevole di essere letto fin dalle scuole secondarie. Veicola un messaggio che arriva chiaro e diretto senza indugiare eccessivamente nel negativo. Anzi, alla fine il messaggio è positivo: un messaggio di cambiamento e di ricostruzione, una ricostruzione materiale sì, ma anche culturale. Lo sto rileggendo più volte e ogni volta lo apprezzo di più.

Voto

Classificazione: 5 su 5.

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