I personaggi di Cenerentola, Biancaneve e Cappuccetto Rosso, si muovono tra: astronauti, marziani, droni e abiti biodegradabili.
Circondate da amici spaziali e da mezzi ultramoderni, riusciranno sempre ad avere la meglio e a superare ogni difficoltà.
Ma il successo delle nostre eroine sarà dovuto soprattutto alle loro doti di bontà, pazienza e operosità, delle quali sono largamente fornite.
Ciascuna delle tre favole presentate, terminerà con un lieto fine, dove persino i cattivi, diventeranno buoni.
E il lupo: «Aiuto! Aiuto! Non fatemi del male, io ho solo tanta fame!» Il cacciatore ancora con il fucile puntato su di lui gli gridò: «A sì? hai tanta fame? Allora, mangiati questa minestrina, invece di mangiare le persone»! E il lupo: «No! la minestrina non mi piace!» La nonna che in quel momento era anche lei entrata in casa gli gridò: «non disprezzare la minestrina di Cappuccetto rosso, sciocco di un lupo, è buonissima, io la mangio sempre!» Il lupo, tutto spaventato dalla nonna e per paura di prendere ancora le sue botte rispose: «Sì, la minestrina sì, la mangio tutta, però, dopo potrei avere anche una bistecca? Per favore!» Ma la nonna che era vegetariana si infuriò subito e gli urlò: «Ma che bistecca e bistecca! Impara a mangiare la verdura, così potrai sfamarti nel bosco senza più pensare di mangiare le persone!» … (continua)
Interpretazione in chiave moderna di favole dei f.lli Grimm.
I personaggi di Cenerentola, Biancaneve e Cappuccetto Rosso, si muovono tra: astronauti, marziani, droni e abiti biologici. Circondate da amici premurosi e da mezzi ultramoderni, riusciranno sempre ad avere la meglio e a superare ogni difficoltà. Ma il successo delle nostre eroine sarà dovuto soprattutto alle loro doti di bontà, pazienza e operosità, delle quali sono largamente fornite. Ciascuna delle tre favole presentate, terminerà con un lieto fine, dove persino i cattivi, diventeranno buoni.
Favole rivedute in chiave moderna, niente fatine o carrozze ma: marziani, droni, airlimousine, abiti biologici, ed armi laser congelanti, Un libro garbato, divertente, ma che tocca anche i più importanti temi di educazione e rispetto per il prossimo.
Ho visitato giardini di rose,
rose bellissime eleganti e radiose
rose dotate di grande valore
che guardan dritte con forza e vigore,
oppure rose di grande umiltà
che mai esauriscono amore e bontà.
Oh mia Signora di tutte le rose!
Son così belle, sì meravigliose!
Sotto il tuo sguardo, sotto il tuo sole
crescon radiose donando amore!
Rose frementi, rose operose
rose che mettono al mondo altre rose!
Oh mia Signora, divina Regina,
ma cosa sento che a noi si avvicina?
Cos’è questo canto? Che triste lamento!
Cos’è questo odore di morte che sento?
“Guarda e ricorda ciò che tu vedi
che tutti sappiano quello che odi,
Questo è il giardino di rose nere,
rose schiacciate, ridotte al volere,
da mano indegna che solo recide!
sono le donne che l’uomo uccide!”
“Un bambino, un insegnante, un libro, una penna, possono cambiare il mondo”.
Premio Nobel per la pace nel 2014, Malala è una ragazza pakistana che si batte per i diritti civili e per il diritto allo studio delle donne in ogni paese del mondo.
All’età di 11 anni, scriveva in un blog per la BBC descrivendo le difficoltà delle ragazze del suo paese dopo l’editto del 2009 dei Talebani, che imponeva la chiusura di tutte le scuole femminili.
Nel 2012, al ritorno da scuola, subì un attentato che le costò quasi la vita, fu ferita gravemente alla testa da un talebano e dopo le prime cure in Pakistan fu trasferita a Birmingham, in Inghilterra dove le fu ricostruita parte del cervello.
A seguito dell’attentato, il suo attivismo venne ancor più reso noto in tutto il mondo, proclamandola come l’immagine simbolo delle bambine a cui è impedito il diritto allo studio.
Vive a Birmingham con la famiglia, dove ha potuto riprendere gli studi, frequentando la Edgbaston High Scool for Girls e dove il suo impegno in favore delle bambine di tutto il mondo ad andare a scuola è diventato ancor più attivo.
La sua esperienza è narrata nel suo libro “Io sono Malala” in vendita in tutte le librerie anche on line, in formato cartaceo ed ebook.
Quando sarò vecchia mi vestirò di viola con un cappello rosso che non si intona e non mi dona.
E spenderò la mia pensione in brandy e guanti estivi
E in sandali di raso, e poi dirò che non abbiamo soldi per il burro.
Mi siederò sul marciapiede quando sarò stanca
E arrafferò assaggi di cibo nei negozi, suonerò tutti i campanelli
Farò scorrere il mio bastone sulle ringhiere
E mi rifarò della sobrietà della mia giovinezza.
Uscirò in pantofole sotto la pioggia
E raccoglierò fiori nei giardini degli altri
E imparerò a sputare.
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